Cowtown (Fort Worth, TX)

Il primo articolo del mio blog non poteva essere che dedicato ad una città che mi è particolarmente cara. Negli ultimi 2 anni ci ho passato 3 mesi della mia vita, praticamente è il posto dove ho vissuto più a lungo dopo l’Italia…Fort Worth, Texas!

Per chi, come me, è cresciuto a pane, bistecche, cowboy e indiani e ama la musica country, in particolare quella meno “pop”, il Texas, con le sue mille contraddizioni, era una sorta di luogo mitologico…potete quindi immaginare come mi sia sentito la prima volta che sono sbarcato (ovviamente per lavoro) al Dallas-Fort Worth International Airport il 20 Marzo 2014…8 giorni dopo il mio 44° compleanno!

Un po’ di storia

Nel Gennaio 1849, dopo la guerra Messicano-Statunitense, il Gen. William J. Worth propose di costruire 10 forti per proteggere la frontiera Ovest del Texas. Di questi ne furono costruiti “solo” 7 e uno di questi, alla confluenza di due diramazioni del fiume Trinity, è proprio Fort Worth.

Malgrado i continui attacchi dei nativi, per difendere il loro territorio, pionieri Europei e Americani iniziarono presto a fondare i primi insediamenti civili intorno al forte, soprattutto come ultimo avamposto per rifornirsi di cibo e armamenti prima di entrare in territorio indiano. Da questa situazione, probabilmente, deriva il motto della città: “Where the West begins”, “Dove l’Ovest comincia”.

All’epoca la zona era frequentata da Apache, Comanche, molte altre tribù “minori” e, soprattutto, dalla tribù Hasinai. Gli Hasinai non sono certo la tribù di “indiani” più famosa, ma la parola “Tàysha”,  che significa “amico” nella lingua Caddo parlata dagli Hasinai, diede origine al nome “Texas”.

Il forte, di cui oggi non rimane nulla, fu abbandonato dall’esercito degli Stati Uniti nel 1853 e i pionieri presero possesso delle strutture che lo costituivano (trasformandole in negozi, scuole, chiese) e del luogo dove sorgeva.

Tarrant County Courthouse
Tarrant County Courthouse

La città iniziò a svilupparsi e, nel 1855, i cittadini pretesero che la sede della Contea fosse trasferita da Birdville (oggi Haltom City), primo insiedamento nella Contea di Tarrant, già conosciuta come Fort Bird prima dell’attacco comanche del 1842. Dopo una lunga disputa, la sede della Contea fu assegnata a Fort Worth e nel 1860 iniziò la costruzione in pietra del palazzo di giustizia della Contea che fu terminato, dopo “la pausa” per la Guerra Civile, nel 1870…per poi essere distrutto da un incendio nel 1876 (e poi di nuovo ricostruito nel 1895)…

Negli anni ’60, del XIX secolo, la città subì gli effetti della Guerra Civile e della Ricostruzione e rischiò di essere cancellata dalle mappe quando la popolazione crollò a soli 175 abitanti. La vicinanza al celebre “Chisholm Trail”, dove transitavano le mandrie di Longhorn dirette dai ranch del Texas del sud al mercato di Kansas City, permise una lenta rinascita della città che divenne una crescita rampante a partire dal 1876 quando fu raggiunta dalla ferrovia della Texas & Pacific Railway. Fu fondata la Union Stockyards, che poi divenne la Fort Worth Stock Yards Company, Fort Worth divenne uno dei principali mercati di bestiame vivo e i texani iniziarono a chiamarla “cowtown”, la “città delle mucche”.

La prosperità della città crebbe di pari passo con gli affari delle stock yards e la scoperta del petrolio in Texas contribuì ulteriormente a questa crescita. Tutto questo fino al secondo dopo guerra quando, proprio in occasione del suo primo secolo di storia, iniziò un periodo di declino.

Fort Worth oggi

Grazie agli investimenti degli anni ’70 e a un programma di “rinascita” sviluppato negli anni ’80, oggi Fort Worth è una città di oltre 800.000 abitanti, una città moderna che mostra chiaramente le sue tradizioni di “frontiera”.

Oggi il business si basa soprattutto sull’aeronautica e aviazione (American Airlines, Bell Helicopters, Lockheed-Martin), sull’industria farmaceutica (Alcon), sul commercio di materiale elettronico (RadioShack), sulla più grande società di costruzioni americana (D.R. Horton) e sulla seconda società per il trasporto ferroviario (BSNF Railway).

Una delle fontane dei Water Gardens
Una delle fontane dei Water Gardens

La città è interessante anche dal punto di vista culturale. Sono presenti piccoli, ma importanti musei: il Kimbell Art Museum (con un padiglione progettato dal nostro Renzo Piano e una bella collezione di reperti Maya e Atzechi), l’Amon Carter Museum of American Art, il Modern Art Museum of Fort Worth, il Fort Worth Museum of Science and History, oltre ad un numero di musei legati alla tradizione della frontiera, ai cowboys e alle cowgirls.

La musica a Fort Worth non è solo country, infatti un importante concorso pianistico è tenuto ogni 4 anni (l’anno dopo le Elezioni Presidenziali) e alla Bass Performance Hall (sede della Fort Worth Symphony Orchestra) e al Casa Mañana si susseguono spettacoli di musica classica, opera, concerti Jazz e Rock e spettacoli teatrali di ogni tipo.

Per tutto questo, e altro, Fort Worth è riconosciuta come una delle città più vivibili e la terza città più sicura degli Stati Uniti.

 Da vedere

Probabilmente dedicherò un approfondimento, in un futuro articolo, a quello che c’è da vedere (e dove mangiare 😉 ) a Fort Worth e probabilmente lo farò, ma ti anticipo qualche “must”.

Cattle Drive, due volte al giorno
Cattle Drive, due volte al giorno

Ovviamente è da non perdere lo Stockyards (Fort Worth Stockyards National Historic District, se vuoi fare il pignolo),  con la sua aria “western” anche se ricostruita (e un po’ “finta”, forse) e il transito della mandria di longhorns 2 volte al giorno (11.30 e 16.00, meteo permettendo). Il mitico Billy Bob’s Texas, l’Honky Tonk Bar più grande del mondo e che meriterebbe anche esso un approfondimento, forse.

Restando “in città”, sicuramente dovresti fare una camminata per Downtown, dal Courthouse ai Water Gardens, una piacevole complesso di fontane e giochi d’acqua, passando per la centralissima Sundance Square, dove viene diffusa musica country tutto il giorno, e i dintorni. TI consiglio anche una visita ai musei, soprattutto il Kimbell e l’Amon Carter.

Se invece vuoi un incontro più ravvicinato con la Natura, c’è il Fort Worth Botanic Garden, con il notevole giardino giapponese, il Fort Worth Zoo (se ti piace l’idea, a me no) uno dei migliori negli USA, oppure una corsetta o una “biciclettata” nei parchi attrezzati lungo il Trinity River. Per me, da non perdere è anche un trekking al Fort Worth Nature Center and Refugee (ingresso adulti 5$), dove potrai, oltre che camminare nella vera prateria e fare canoa lungo il Trinity, incontrare la tipica fauna di questa zona: bisonti, cani della prateria, armadilli, le Texas spiny lizards, una varietà di uccelli come avvoltoi del nuovo mondo, poiana spallerosse del Texas, cardinali rossi e la bellissima (e grande) farfalla monarca, insetto simbolo del Texas.

Un ultimo consiglio, se ci riesci, fai una cosa che io non ho potuto fare per motivi di tempo…una bella passeggiata a cavallo lungo il fiume.

E se non ti sei ancora addormentato… clicca sulla foto per vedere una galleria di miei scatti:

Fort Worth, TX (USA)

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